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Progetto Grandi: “Lætatus sum” – i salmi

 

I Salmi di Alessandro Grandi (1590 – 1630)

un progetto a cura della Fondazione Arcadia (2019-2020), segue Celesti fiori, la prima fase del  progetto Grandi. Anche questa fase comprende:
– Trascrizione delle fonti e pubblicazione
– CD Arcana|Outhere
– Tournée di concerti

Ensemble vocale e strumentale Accademia d’Arcadia
Ensemble UtFaSol
Direttore Alessandra Rossi Lürig

I Salmi di Grandi: il contesto

IL CONTESTO

Le stampe di musica sacra nell’Italia settentrionale dell’inizio del XVII secolo si suddividono in tre categorie: I Motetti (spesso anche chiamati concerti), i Salmi (incluso il Magnificat) e le Messe. Questi ultimi due generi contengono musica destinata a una specifica liturgia: molte raccolte recano il titolo di Messa e Salmi e contengono entrambe le forme.

Le collezioni di Motetti avevano invece destinazioni multiple, sia all’interno che all’esterno del contesto liturgico.

Alcuni specifici Salmi sono destinati all’ufficio dei Vespri nelle sue varie declinazioni: il crescente interesse per i Vespri è confermato dal catalogo degli editori veneziani Giacomo e Alessandro Vincenti, nel quale le stampe di collezioni di Salmi si decuplicano fra il 1591 e il 1662, mentre quelle di Messe aumentano solo di cinque volte.

 

LO STILE

“Trovandomi a Venezia ospite di vecchi amici, appresi che la antica tradizionale arte della composizione era molto cambiata. Aveva parzialmente abbandonato i modi antichi e cercava di venire incontro al gusto moderno solleticando l’orecchio con nuovi suoni” (Heinrich Schütz, Prefazione al Libro I delle Symphoniæ Sacræ, 1629).

Le trasformazioni musicali del primo Seicento portarono innovazioni significative: un nuovo stile armonico e una scrittura che traducesse gli “affetti” del testo: novità che passarono rapidamente dal repertorio profano a quello sacro.

Nella musica sacra con grande organico, la tradizione veneziana dei cori spezzati porta all’uso di contrasti fra I gruppi dei solisti e il tutti, al fine di ottenere una sovrapposizione drammatica di armonie contrastanti.

 

Il repertorio e le fonti

I SALMI CONCERTATI

La maggior parte dei salmi di Grandi sono destinati ai Vespri. La celebrazione dei vespri con esecuzione di salmi era un fenomeno relativamente recente, apparso verso il 1570 e diffusosi rapidamente: dopo la messa, quello dei vespri divenne il servizio liturgico più importante a Venezia. Grandi affrontò la scrittura dei salmi con grande organico negli ultimi anni. Tre collezioni di salmi furono pubblicate verso la fine della sua vita: una nel 1629, due nel 1630.

Malgrado le date di pubblicazione, non è affatto certo che I brani di queste raccolte furono scritti negli ultimi tre anni di Grandi a Bergamo a Santa Maria Maggiore, eccetto forse per l’ultima pubblicazione (Messa e Salmi concertati a tre voci, 1630).

I salmi di Grandi condensano in poco spazio una grande varietà di contrasti con cambiamenti di atmosfere, ritmo, organico grazie all’alternanza fra strumenti, gruppi solistici e coro della cappella.

L’organico della Raccolta terza (da due a quattro voci obbligate con aggiunta di un numero variabile di parti vocali e/o strumentali) illustrano molto bene la tendenza a rendere le raccolte sacre adattabili al maggior numero di situazioni possibile, una condizione utile anche per l’esecutore di oggi.

 

LE FONTI

  • Salmi a otto brevi con il primo choro concertato. Del Signor Alessandro Grandi Maestro di Capella in Santa Maria Maggiore di Bergamo. In Venetia, Appresso Alessandro Vincenti. 1629 
    I-Bc, Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna – AA.48
  • Messa, e Salmi concertati a tre voci di Alessandro Grandi Maestro di Capella in Santa Maria Maggiore di Bergamo. In Venetia Appresso Alessandro Vincenti. 1630
    I-Bc, Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna – AA.49
  • Raccolta Terza di Leonardo Simonetti Musico nella Capella della Serenissima Repubblica. De Messa et Salmi del Sig. Alessandro Grandi et Gio. Chiozotto à 2. 3. 4. con Basso continuo. Aggiontoui li Ripieni à beneplacito. In Venetia. 1630. Appresso Bartholomeo Magni. 
    I-Bc, Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna – AA.50

Programma e interpreti

PROGRAMMA

Vespro della Beata Vergine

– Deus in adiutorium – Domine ad adiuvandum
– Dixit Dominus
– Laudate pueri
– Laetatus sum
– Nisi Dominus
– Lauda Jerusalem
– Magnificat

INTERPRETI

Accademia d’Arcadia

Laura Martinez Boj, Cristina Fanelli                                                                   Cantus
Elena Carzaniga, Andrea Arrivabene                                                                  Altus
Luca Cervoni, Riccardo Pisani, Andrès Montilla Acurero                               Tenor
Alessandro Ravasio, Renato Cadel, Guglielmo Buonsanti                              Bassus

Luigi Accardo                                                                                                          Organo
Giovanni Bellini                                                                                                      Tiorba
Andrea Guerra                                                                                                       Violino
Matteo Cicchitti                                                                                                      Violone

UtFaSol Ensemble

Pietro Modesti                                                                                                        Cornetto
Susanna Defendi, Valerio Mazzucconi, Fabio De Cataldo                             Tromboni

Alessandra Rossi Lürig
Direzione

 

Audio

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